

Buon compleanno al compagno di mille gladiator e di centinaia di anticipi e posticipi!
Bevemoooooo!?
Un fermo immagine di uno dei momenti più significativi del nostro (di alcuni) Ferragosto 2007, trascorso in quel di Isola del Gran Sasso nell'affascinante location del Ristorante Le cascate del Ruzzo.


…Il torneo di calcetto è un momento di aggregazione sociale e di divertimento. Le pagelle sono solamente a titolo scherzoso e non sono in alcun modo a titolo di offesa…
Asculà: a 30 anni si rimette in gioco scendendo di categoria, e lo fa prendendosi una rivincita nella sua città che causa l’ostracismo del mister del martin5 (vero tiberio?) non l’ha mai visto protagonista. Nemo propheta in patria
Sprecacè 6,5: Questa volta si trova di fronte un ragazzino che prova a prenderlo in velocità, ma lui con tutti i vizi del mestieri riesce a neutralizzarlo in ogni occasione. Quando si porta in avanti fa davvero male. Mezzo voto in meno per il cartellino giallo. Materazzi!
Vagnoni 6,0: Al rientro stagionale la forma non è delle migliori visto anche il suo colorito bianco non proprio consono al periodo(siamo in piena estate) e al ruolo di assessore all’ambiente (la zappa!!) che ricopre. Per quanto riguarda la partita, criticato da una parte del pubblico (Nuova Rosa) per non aver provveduto alla disinfestazione, lui risponde con la sua solita grinta. Da sottolineare alcune evidenti bruciature sulle braccia. Piromane!
Mannelli 7,0: Criticato in settimana per la scialba prestazione precedente si prende la sua piccola rivincita, diventando fondamentale uomo-assist per i gol di Coccia e Sprecacè. Sigilla la prestazione con il ritorno al gol. Garanzia.
Spinosi D. 6,0: ha un conto in sospeso con la Dea bendata. Pali e traverse ormai non fanno più notizia. Clamoroso che uno degli uomini di maggior spicco della formazione ancora non riesca a buttarla dentro. Garantisce, in ogni caso, grande peso in attacco ed trance agonistica eccezionale. Merengue.
Silenzi G. 5,5: Ci dispiace doverlo ammettere signori, ma il cavallo pazzo che ci fa girare la testa nelle partitelle del giovedì non riesce proprio a sciogliere le briglia. Sarà il pubblico, sarà l'insolita superficie, fatto sta che da lui ci si aspettava molto ma molto di più. Incamiciato.
Paglione A. 6,0: Gioca con maggiore tranquillità rispetto all'esordio e la nuova guida tecnica dimostra di apprezzarlo concedendogli anche qualche sortita offensiva. Determinante nell'equilibrio difensivo, mezzo voto in meno per il pericolosissimo errore in cui induce lo Sprecacè il quale credendolo in campo gli passa la palla. Scolastico.
Coccia 8,0: Signori inchiniamoci di fronte al M.V.P(Most valuable Player) della serata. Segna il gol che sblocca la partita, ne salva uno praticamente fatto, quindi mette in pratica tutta la sua conoscenza del regolamento con un gol di rapina (Il Fair-Play per Coccia è un optional). Sontuoso.
Capriotti A. 5,: il nuovo mister Matè dimostra di non credere nel giovane e talentuoso attaccante. Quando lo getta nella mischia (fuori ruolo) il ragazzo appare sfiduciato e smarrito. Rimandato.
Fedeli 6,5: Pur non nelle migliori condizioni fisiche decide di scendere in campo ed aiutare i propri compagni in una partita difficilissima. Dapprima sulla fascia, quindi centrale difensivo riesce a dare la solita tranquillità. Corridore
Giorgetti R. 7,0: Riesce a dare equilibrio alla squadra correndo in su e giù (tra la panchina e la tribuna). C’è da chiedersi se quello non sia il suo ruolo naturale. Ai posteri…
Giorgetti B. – Matè Berardino 7,0: Sembra di rivedere la coppia Silva-Giampaolo che tanto ha gratificato i tifosi ascolani con una promozione ed una salvezza nella massima serie. Facciamo loro i migliori auguri ma ci chiediamo quanti e quali siano i meriti di uno e dell’altro. Coppia Fissa

…Il torneo di calcetto è un momento di aggregazione sociale e di divertimento. Le pagelle sono solamente a titolo scherzoso e non sono in alcun modo a titolo di offesa…
Asculà 7: Prende in mano una massa di pseudo attori e gli dà un’impronta di squadra che fino a quando il fiato li assiste tiene testa alla più blasonata Ag.Casa Futura. Baluardo
Sprecacè 6,5: Ve lo ricordate in quel di Francavilla quando faceva tremare ogni attaccante che passava dalle sue parti esclamando “No, No, No in my house”…Bè signori è tornato! Peccato il fiato che non sempre è dalla sua parte. Mezzo voto in meno per il cartellino blù. Chapeau.
Mannelli 4,5: Da un campione della sua esperienza ci si aspetta sempre un guizzo in più, che ieri, forse per il comportamento dell’arbitro non proprio casalingo, forse perché sentiva il duello con l’amico-rivale Giangi, non c’è stato. Sbaglia troppo.
Spinosi D. 5,0: Inizia bene portandosi al tiro un paio di volte, ma alla distanza cala cedendo il passo allo scatenato Bastianelli che dalla sua parte fa quello che vuole. Lu pallò non è lu ballo. Ballerino.
Silenzi G. 4,5: Il pubblico si è accorto di Lui solo quando veniva richiamato in panchina per la sostituzione. Mezzo voto in più per la bella fascia che teneva i capelli. Invisibile.
Paglione A. 5,5: sicuramente paga l’esordio in una competizione agonistica con una prestazione di molto al di sotto delle sue capacità. Dovrebbe far girare gli avversari con i suoi “giri di chitarra” ed invece la trottola in campo è Lui. Spaesato.
Coccia 6,0: Ingaggia subito un duello con l’arbitro, cercando di far valere la sua promozione nei professionisti (complimenti). Il risultato alla fine è: un calcio di rigore ed il 6° fallo per gli avversari. Riabilita in parte la sua prestazione con un grande gol (Vero Virgilio??). Arbitro.
Matè B. 4,5: Vedi sopra, perde più tempo dietro all’arbitro che dietro all’avversario, purtroppo sono lontani i tempi in cui il suo sinistro faceva male. Bestemmiatore.
Capriotti A. 6,0: Sballottato in campo in un ruolo non suo, dà tutto il possibile, ma non è certo da lui che ci si aspetta il gol partita. Eroico
Giorgetti R. 5,0: Il Capitano (Silvano) quando si è visto di fronte un energumeno di oltre 100 kg ha pensato di trovarsi al Royal Rumble e non ad un torneo di calcetto. Peccato che non abbia mai provato a far male con il suo destro (ricordiamo che in porta c’era Fu Fu) e soprattutto con le sue nike dorate. Meglio nel dopopartita alla sagra degli gnocchi. Granitico.
Giorgetti B.7,0: Pur infortunato si presenta in panchina, a differenza di molti altri che preferiscono la più facile soluzione di stare dietro le quinte. Fondamentale nel prendere il tempo con il cronometro del suo N70 e nel chiamare i time-out. Diabolico
Vagnoni 4,0: Al momento di tirar fuori gli attributi si defila con la scusa di dover presenziare al Coro Amadeus (voto 10 per i bambini). Come un buon politico si fa pero’ vedere almeno 10 minuti nei pressi del tempo libero cercando di racimolare qualche voto per le prossime amministrative. Politico.

Roma, 3 luglio 2007 - Storace l'aveva detto: "Aspetto fino a giugno e poi lascerò An". Così il senatore aveva lanciato l'ultimatum sulle colonne di Panorama del 12 aprile scorso in un articolo intitolato 'O il congresso o fondo un partito'. Oggi la decisione ufficiale.Ecco la lettera di dimissioni:
Alla cortese attenzione di Daniele Marin
Presidente circolo An Balduina
Via Papiniano 10 – Roma
Roma, 3 luglio 2007
Carissimo Daniele,
con questa lettera, a te indirizzata come presidente del circolo a cui sono iscritto, rassegno le mie dimissioni da Alleanza nazionale e ti prego di informarne il presidente della federazione e quello del partito, nelle forme che riterrai opportune. Credo che questa non sia piu’ la mia casa politica e puoi immaginare quale possa essere il mio stato d’animo nel prenderne atto. Ma vedo praticamente esaurita la funzione di Alleanza nazionale nella rappresentanza dei valori della Destra, con il suo leader molto impegnato nel tentare a tutti i costi, attraverso formule che si modificano quotidianamente e incomprensibilmente, nel liberarsi di quello che appare sempre più un fardello ingombrante per i suoi disegni politici. Credo che sia legittimo il tentativo dell’on. Fini di trasformare Alleanza nazionale nell’ennesimo partito di centro esistente in Italia, e conseguentemente ritengo di avere il diritto di non condividere questa prospettiva. Da un anno reclamo chiarezza, ma in Alleanza nazionale – salvo qualche rara e coraggiosa eccezione – non ho visto nessuno disponibile ad impegnarsi per pretendere coerenza rispetto alle idee con cui fondammo a Fiuggi la nuova destra italiana. Addirittura si rifiuta la celebrazione del congresso nazionale – cinque anni dopo l’ultimo! – con motivazioni assolutamente sconcertanti. Evidentemente la coerenza e il primato della politica, oltre che il rispetto dello statuto, interessano solo me. Preferisco lavorare alla strutturazione della Destra nel Paese per restituire una speranza a tantissimi militanti che da tutta Italia la rivendicano spaesati, disorientati, stanchi di svolte continue che ormai non fanno nemmeno piu’ notizia. E’ piu’ affascinante – in una societa’ alla ricerca di punti di riferimento – tentare la strada della coerenza che quella triste del mantenimento ad ogni costo del privilegio di una candidatura ottenuta per nomina che, credo, avrei riottenuto facilmente restando nel silenzio come molti. Avrei voluto sapere dagli iscritti se condividono molte delle tesi espresse solitariamente dal presidente Fini in questi cinque anni, ma non è stato possibile. Vorrà dire che lo chiederemo direttamente agli italiani. Ti assicuro comunque che continuerò a fare il mio dovere in Parlamento, in quel Senato della Repubblica dove sono arrivato nel nome dei valori della Destra, dopo aver portato il mio contributo in una campagna elettorale nella quale conquistammo nel Lazio – a differenza del voto per la Camera - il premio di maggioranza e seggi in più, appena un anno dopo aver perso le regionali. Seguirò, come indipendente di destra, le direttive del gruppo parlamentare ogni volta che saranno formalizzate dalla maggioranza dei senatori nelle riunioni del gruppo medesimo. Altrimenti mi regolerò con la mia coscienza e nel rispetto dei nostri valori nelle votazioni d’aula, ben consapevole che il nemico sta dall’altra parte e auspicando come quasi tutti noi il ritorno di Berlusconi e della Casa delle Libertà alla guida del Paese. Abbraccio fraternamente te e tutti gli iscritti a un circolo glorioso e grazie per la passione che mi avete trasmesso e che continuerò a portare con me.
tratto dal sito: www.storace.it


Forse rimarrà deluso chi si aspettava uno scontro all'arma bianca tra i due principi del Foro di Teramo, Rapali e Di Salvatore, per accaparrarsi l'ambita poltrona di Primo cittadino di Martinsicuro. Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, il più giovane dei due, il rampante penalista villarosano, sembra aver gettato la spugna e rinunciato a mettersi alla guida della compagine di centro-sinistra (o di una sua parte, almeno).











